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La chiesa parrocchiale di
Quadrelli, dedicata a Santa Maria Assunta, è dello stesso periodo, in
cui sono state costruite le chiese: di S.Damiano di Carsulae, di S.Maria
in Pantano, di S.Maria in Camucia, l'abbazia dei Santi Fidenzio e
Terenzio. Già all'esterno i ricorsi non regolari della pietra non
perfettamente squadrata, le inclusioni di materiale di
spoglio(riconoscibile il rocchio di una colonna, alcuni elementi
sepolclari, la colonnina che divide la bifora dalla facciata), la
"strana" forma, leggermente trapeziata della pianta, ci fanno
riconoscere il protoromanico.
Nell'abside vi
sono tre finestrelle strombate dall'interno che ancor più ci conferma
nella datazione della struttura primitiva tra il IX e l'XI secolo, opera
di maestranze locali, espressione di una comunità, fervente nella fede
ma povera, che poteva usufruire dei materiali della vicina Carsulae,
appena abbandonata dai ricchi patrizi romani.
Intorno probabilmente un
piccolo cimitero accoglieva le spoglie dei fedeli, essendo la chiesa
alla fine del paese.
Con l'andar del tempo,
stabilizzatasi la situazione politica, anche la comunità di Quadrelli,
come altre più grandi ed importanti, poté dedicarsi all'abbellimento
della propria chiesa.
Fra il 1300 e il 1400 furono
fatti gli affreschi, così come si usava in quei tempi, con storie di
Cristo e della Madonna.
Nel 1600 circa, poiché i
vecchi affreschi avevano patito per l'umidità o forse per un incendio,
si operò per una ripulitura con nuovi affreschi e l'abside fu riempita
con un grande Cristo creatore del mondo (perfettamente visibile
attualmente dopo i restauri).
Fra il 1700 e il 1800, venne
effettuata una grande opera di restaurazione (necessaria forse a causa
di un forte terremoto), che fece nascere l’insieme di archi ribassati e
cornici.
La semplice copertura
romanica a capriate non piaceva più e fu nascosta da una volta fittizia.
L'attuale restauro (1996) ha
riportato alla luce tutta la storia di questa piccola ma artistica
chiesa, ricca di affreschi di ottima fattura.
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La statua
della "Pietà", che risale al XV secolo, di scuola umbro-tedesco, per più
di quattro secoli è restata murata all'interno della monofora centrale
dell'abside della chiesa dedicata a S.Maria Assunta in Quadrelli,
insieme ad un calco in gesso datato 1529 raffigurante "S.Bastiano",
forse è ciò che rimane di una pala di altare.
Al momento del ritrovamento entrambi si presentavano con una struttura
tendente allo sfaldamento e privi di alcune parti. Dopo un lungo e
attento restauro la "Pietà" è ritornata ad esprimere tutta la sua
bellezza e la drammaticità della scena che rappresenta.
Tornano alla luce
parte dei colori originali: azzurro e verde il manto della Madonna; di
colorito roseo le parti scoperte dei corpi.
Sulle ferite del Cristo
le macchie di sangue, mentre sul volto della Madonna i segni di
lacrimazione. Una particolarità: le spine della corona del Cristo sono
di legno. |
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